“Professione tagesmutter”… leggete qua, è shockante!

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“Tagesmutter… chi è costei?” In Europa, una professionista adeguatamente formata ed istituzionalizzata. Un vero e proprio lavoro, con sovvenzioni, inquadramenti sindacali e quant’altro. Da decenni. In Italia… beh, in Italia… come si dice… “mafia, spaghetti, mandolino, volemosebbene”, in Italia gira tutto in un altro modo. Purtroppo.

Guardate, ad esempio cosa ho trovato sul web, digitando sul motore di ricerca più noto le parole “tagesmutter roma”. Il primo link che viene fuori è questo qua: http://www.incontragiovani.it/lavoro-e-impresa/approfondimenti/professioni/professione-tagesmutter e porta ad un articolo intitolato “Professione tagesmutter”. “Che meraviglia!” – mi sono detta – “Finalmente qualcuno che si muove, sul web, per il riconoscimento della tagesmutter come professione! Evviva!”…

Leggendo l’articolo, però, ho notato che qualcosa davvero non andava. Finchè ne ho avuto conferma, imbattendomi in poche righe a dir poco sconcertanti. Vi prego di leggere con attenzione.

“Quello che le associazioni che si occupano dell’argomento tendono a ribadire è che la gestione di un nido famiglia, benché si presenti come un servizio di cui c’è assoluta carenza, soprattutto nel Lazio, non può essere considerata come una professione a tutti gli effetti: ha dei costi fissi (cibo, materiale ricreativo/didattico, etc.) non indifferenti e, soprattutto nei primi tempi, deve per forza prevedere politiche di prezzo particolarmente vantaggiose per i genitori (dipende dalla zona, ma non si può chiedere più di 350 euro/mese per un full time).”

FALSO! Falso come le banconote del Monopoli, come i denti rifatti di mia zia, come i capelli di B… Quello della TAGESMUTTER è considerato una PROFESSIONE a tutti gli effetti nel resto d’Europa (Inghilterra, Germania, Irlanda, Austria, Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Svizzera); una professione intrapresa da decine di migliaia di persone in questi paesi. Ora non si capisce bene perchè in quelle nazioni una tagesmutter possa “campare” di questo mestiere… mentre in Italia no. Mistero!

I costi fissi NON SONO ASSOLUTAMENTE CONSISTENTI e, guarda un po’, sono in gran parte deducibili ed detraibili dall’Irpef! Nei prossimi articoli, se avete pazienza di continuare a seguire questo blog, vi spiegherò come si fa, per filo e per segno!

LE POLITICHE DI PREZZI STRACCIATI? Scusatemi, ecchesiamo al mercato delle pulci? Un SERVIZIO VA PAGATO AL GIUSTO PREZZO, cioè al prezzo che vale. Certo, se vale poco o niente… I miei genitori pagano tariffe più alte di quelle indicate ( guardate qua http://digilander.libero.it/tata_ale_roma/Orari_e_costi.html ). Chissà perchè? Saranno mica fessi… o forse troveranno che il mio servizio di tagesmutter “merita” quel compenso?

“Quello di Tagesmutter è un mestiere che elimina il costo dello spostamento (la benzina per andare a lavoro, il pranzo fuori, etc.) ma non consente grossi guadagni, ed è dunque bene pensare ad esso come ad un’opportunità cui rivolgersi nel caso in cui si rimanga senza lavoro e nell’impossibilità di trovarne un altro oppure nel caso in cui si preferisca accudire la casa e i propri figli potendo contare però anche su una piccola entrata.”

AH – AH! “DONNE EMARGINATE, che avete perso un lavoro o non riuscite a trovarne uno perchè – ahivoi – madri di famiglia… venite a noi! Diventate tagesmutter!” Alla faccia delle professioniste europee, ALLA FACCIA DELLE PARI OPPORTUNITA’! Questa roba mi puzza tanto, ma tanto, ma tanto di una parola che inizia per S e finisce per FRUTTAMENTO. Voi, donne che altrimenti non potreste guadagnar un becco di quattrino, diventate tagesmutter: il vostro lavoro vale dieci, però voi porterete a casa 5 e dite grazie, che vi facciamo lavorare… reiette!

Leggetelo bene, quell’articolo; leggetelo fino in fondo… leggete i nomi dei “soliti noti” segnati a bordo pagina.

Se questo non vi convince che c’è bisogno di unirsi insieme e chiedere di più… chiedere GIUSTIZIA, RISPETTO, RICONOSCIMENTO.

IO CI SONO. CONTATTAMI.

tatalessandra@hotmail.it

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Un pensiero riguardo ““Professione tagesmutter”… leggete qua, è shockante!

    Silvia ha detto:
    marzo 31, 2014 alle 11:48 pm

    Tutto questo è scioccante e deprimente,
    una passione e un lavoro sottovalutati in questo modo!! E’ incredibile!!!
    Cosa possiamo fare per far si che questo “mondo” venga riconosciuto e tutelato???
    Io vorrei contribuire, vorrei far sentire la mia voce che grida per il riconoscimento di un sogno che vedo spezzato senza che sia nemmeno cominciato.
    Vorrei intraprendere questo “mestiere”, che non è riconosciuto tale, ma addentrarsi nei dettagli burocratici è davvero frustrante.
    Grande amarezza.
    Silvia

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