La Basilicata e i micronidi familiari: spazi di autogestione familiare

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La Regione Basilicata, con la Delibera del Consiglio Regionale del 22 dicembre 1999, n.1280, stabilisce che i  genitori possono organizzare dei micronidi familiari all’interno delle proprie abitazioni.

I micronidi familiari sono spazi elementari di custodia dei bambini, autogestiti dai genitori sulla base di orari  liberamente determinati. Le famiglie devono costituirsi in associazione semplice, stabilire un regolamento per il  funzionamento del micronido familiare, nonché le turnazioni e gli orari, stipulare polizze assicurative a propria tutela e a tutela dei bambini ed iscriversi all’albo comunale dei nidi, che viene attivato nell’ambito del servizio sociale comunale.

I micronidi familiari possono avere sede nelle abitazioni dei genitori (nido itinerante), in un’abitazione di uno dei genitori (nidostabile) oppure in un’altra sede che risponda ai requisiti e agli standard strutturali.
Il micronido familiare può ospitare fino ad un massimo di 10 bambini.
I Comuni, anche con il contributo della Regione, devono favorire la nascita dei micronidi familiari attraverso:
– la formazione dei genitori e/o dei nonni incaricati della custodia dei bambini;
– la riduzione delle aliquote sulle abitazioni destinate a micronidi;
– la cessione in uso di locali di proprietà comunale prevedendo eventualmente il riparto delle spese per l’adeguamento strutturale e funzionale;
– altre iniziative.
I genitori e/o i nonni organizzati in associazione per l’autogestione del micronido devono obbligatoriamente:
– frequentare un corso di formazione specifico;
– non avere carichi pendenti;
– non essere mai stati sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria per reati penali;
– essere di sana e robusta costituzione;
– essere in ottimo stato psichico.
I micronidi familiari possono abbinarsi ad altri servizi del territorio, ludoteche, nidi comunali e nidi privati, stipulando con essi protocolli di collaborazione. E’ inoltre prevista la supervisione di educatori, pediatri, pedagogisti e/o altri operatori degli asili nido.
I Comuni si devono dotare di un regolamento per l’attivazione dei micronidi familiari.
Per ottenere il rilascio dell’autorizzazione al funzionamento, i  legali rappresentanti  della  struttura  devono  dimostrare  di non  essere  mai  stati  condannati  per  reati  contro  la Pubblica  Amministrazione  o  di  non  aver pendenze  in  corso e devono avere  pienezza  dei propri  diritti  civili  ed  elettorali.  Tale dimostrazione deve essere fornita mediante le certificazioni probatorie d’uso.
Per  l’inserimento  nella  rete  locale  dei  servizi,  i soggetti  sociali  devono  ottenere  l’idoneità  al convenzionamento rilasciata dalla Regione, subordinato all’accertamento dei seguenti requisiti:
1) assenza di fini di lucro;
2) adeguati livelli di prestazione, di qualificazione del personale e di funzionalità organizzativa ed operativa, in conformità alle indicazioni del Piano socio – assistenziale.
La viglianza e il controllo sui servizi è effettuata  dai  Comuni,  singoli  o  associati,  istituzionalmente competenti,  in  stretta collaborazione  con  il  servizio  di  igiene  pubblica dell’Azienda Sanitaria U.S.L. competente. Le finalità di tale attività sono essenzialmente:
a)   l’accertamento della  rispondenza  dei  servizi  ai  requisiti  organizzativi,  strutturali  e  funzionali;
b)   la verifica  del  rispetto  delle  disposizioni  che regolano  l’istituzione,  l’organizzazione  ed  il funzionamento dei servizi e la permanenza dei requisiti indispensabili al funzionamento;
c)   il  controllo delle  condizioni  dei  soggetti  ospiti e  l’adeguatezza  delle  prestazioni,  sotto  il profilo quantitativo e qualitativo, nonché l’attuazione degli interventi educativi e riabilitativi;
d)   la  sospensione del  servizio  in  assenza di  autorizzazione  ed  in  presenza  di  gravi irregolarità;
e)   la revoca dell’autorizzazione nel caso in cui persistano le gravi irregolarità.

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2 pensieri riguardo “La Basilicata e i micronidi familiari: spazi di autogestione familiare

    lauramorgigni ha detto:
    giugno 22, 2015 alle 1:52 pm

    Quasi quasi cambio Regione Vado in Basilicata!

    Saluti
    Tata Lalla

    Inviato da iPhone

    >

    Mi piace

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