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Nido famiglia in Lombardia: norme

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Di seguito sono riportate le norme che regolano il servizio di nido famiglia in Lombardia.
Regione Lombardia Delib.G.R. 11 febbraio 2005, n. 7/20588.
Definizione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi di autorizzazione al
funzionamento dei servizi sociali per la prima infanzia.
Pubblicata nel B.U. Lombardia 28 febbraio 2005, n. 9.
[…]
ALLEGATO A
Requisiti unità di offerta sociali per la prima infanzia
Tipologie previste
I servizi sociali per la prima infanzia (0-3 anni) sono così identificati
[…]
Nido famiglia
Nido domiciliare, con finalità educative e sociali per un massimo di 5 bambine/i da zero ai tre anni, svolto senza fini di lucro, promosso da famiglie utenti associate / associazioni familiari, scegliendo il modello educativo e gestionale ritenuto più idoneo nel rispetto dell’identità indiv iduale, culturale, religiosa.
Regione Lombardia Legge Regionale 14 dicembre 2004, n. 34
Politiche regionali per i minori.
Pubblicata nel B.U. Lombardia 17 di
cembre 2004, n. 51, I suppl. ord.
Art. 4
Compiti degli enti locali.
1. I comuni, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 117 e 118 della Costituzione e dall’articolo 6 della legge n. 328/2000, promuovono la conoscenza e l’applicazione dei principi di sussidiarietà nella realizzazione e gestione dei servizi sociali e svolgono le seguenti funzioni:
[…]
d) definiscono e promuovono interventi e servizi sociali rivolti ai minori, garantendo, ai fini della realizzazione del sistema integrato di interventi
e servizi sociali, l’effettiva partecipazione dei soggetti del terzo settore nella programmazione zonale, nonché nella realizzazione e nella gestione
degli interventi e dei servizi;
Regione Lombardia Delib.G.R.
11 febbraio 2005, n. 7/20588 (1).
Definizione dei requisiti minimi struttural
i e organizzativi di autorizzazione al
funzionamento dei servizi sociali per la prima infanzia.
Pubblicata nel B.U. Lombardia 28 febbraio 2005, n. 9.
[…]
ALLEGATO A
Requisiti organizzativi generali
Le strutture di tipo diurno per la prima infanzia afferenti alla rete regionale dei servizi socio assistenziali devono possedere i seguenti requisiti organizzativi:
Coordinatore
Operatori socio-educativi *
Cuoco
Addetti ai servizi

Specificazioni relative al personale.

OPERATORE SOCIO EDUCATIVO – Indicazioni comuni a nidi, micronidi e centri prima infanzia
Si ricorda che i titoli validi alla definizione del profilo professionale dell’operatore socio educativo sono:
– diploma di maturità magistrale (rilasciato dall’Istituto magistrale);
– diploma di maturità rilasciato dal li
ceo socio-psico pedagogico (5 anni);
– diploma di abilitazione all’insegnamento nelle
scuole di grado preparator
io/diploma di scuola
magistrale (tre anni);
– diploma di dirigente di
comunità (5 anni);
– diploma di tecnico dei se
rvizi sociali (5 anni);
– operatore dei servizi sociali (tre anni);
– diploma di assistente per
l’infanzia (tre anni);
– vigilatrice d’infanzia (tre anni);
– puericultrice (tre anni).
Ovviamente, quale operatore socio educativo, può essere assunto anche personale laureato in scienze dell’educazione/formazione, psicologiche, sociologiche e di servizio sociale nonché l’educatore professionale.
Fermo restando il rispetto dei requisiti di personale determinati per ogni tipologia
d’offerta dalla Delib.G.R. n. 7/20588 del 2005, si precisa che la compresenza può
essere garantita sia nei servizi pubblici che in quelli non profit, anche attraverso
un operatore volontario anche privo del titolo specifico.
Il personale volontario privo di titolo specifico non concorre alla determinazione dello standard.

Autorizzazione al funzionamento, Accreditamento e Vigilanza

Le procedure di autorizzazione e accreditamento dei servizi socio-assistenziali erano normati dalla L.R. 7 gennaio 1986, n. 1, abrogata dalla L.R. 12 marzo 2008, n. 3, art. 28. Attualmente le procedure di autorizzazione e accreditamento dei servizi per la prima infanzia sono definite attraverso le delibere e circolari regionali sotto elencate.

Autorizzazione al funzionamento

D.C.R. III/289/1981; D.G.R. 7-20588/2005; Circ. reg. 35/2005, cap. 2; Circ. reg. 45/2005.

Accreditamento

D.G.R. 7-20943/2005; Circ. reg. 35/2005, cap. 3.

 Vigilanza

Circ. reg. 45/2005, (Premessa), cap. 1 punto g

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“I benefici della lettura ad alta voce” e “Giocare con l’inglese”: due incontri a Roma per educatori e genitori

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Protetto: Tagesmutter autonoma: storia, normativa, partita iva (dispense corso tagesmutter)

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Protetto: Schede operative per tagesmutter (materiale corso per tagesmutter con introduzione ai principi montessoriani)

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Protetto: Piani di sviluppo. Materiali per il Corso per tagesmutter con introduzione ai principi montessoriani

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ALLATTAMENTO, SVEZZAMENTO E ATTACCAMENTO – Roma, 25 febbraio

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Alto contatto, attaccamento, relazione con e “gestione” del bimbo allattato, svezzamento: questi alcuni dei temi al centro dell’incontro “Allattamento, svezzamento, attaccamento: aspettative biologiche di alimentazione e accudimento”, tenuto da Martina Carabetta, ICBLC (Consulente professionale in allattamento materno) e Fondatrice di Latte&Coccole®, il primo ambulatorio romano dedicato all’allattamento.

L’incontro è rivolto a genitori, mamme in attesa, nonni, operatori dell’infanzia, tagesmutter, baby sitter, educatori, pediatri…

Si svolgerà a Roma, sabato 25 febbraio dalle 10.00 alle 16.00, in via Menotti Garibaldi 17, nell’ambito del “Corso per Tagesmutter con introduzione ai principi montessoriani” presentato da Associazione Montessori Brescia e patrocinato da Opera Nazionale Montessori.

Per ulteriori informazioni, costi ed iscrizioni contattare: corsotagesmutteroma@gmail.com

Tagesmutter in Calabria: approvato il testo

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Ieri 14 aprile il III Commissione della Regione Calabria ’Sanità, attività sociali, culturali e formative’, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, ha approvato la proposte di legge, il cui testo unificato comprende la Proposta di legge 97/10 di iniziativa del Consigliere G. Giudiceandrea recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 marzo 2013 n.15 (Norme sui servizi educativi alla prima infanzia)” che introduce i servizi in contesto domiciliare comprensivi del servizio tagesmutter e la Proposta di Legge 127/10 di iniziativa del Consigliere A. Nicolò “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 marzo 2013 n.15 (Norme sui servizi educativi alla prima infanzia)” che tra l’altro stabilisce che le strutture socio-educative non in possesso dei requisiti previsti dalla LR 15/2013 devono adeguarsi entro il 31 dicembre 2016.

Link: http://www.consiglioregionale.calabria.it/hp4/index.asp?accesso=2&selez=direttaODG&F_IDDati=631